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Politiche green per un futuro sostenibile: le nostre proposte

Ripensare la città è impossibile senza fare i conti con le urgenze da risolvere. Parallelamente bisogna costruire, partendo dalle esigenze pressanti, quelle che hanno a che fare con l’ambiente e che potrebbero diventare emergenze a lungo andare se non si corre ai ripari per tempo.

Riteniamo sia essenziale far ripartire il settore edile a Messina; nessuna scellerata operazione come quelle che hanno reso la nostra città un disegno isterico di palazzi e palazzine uno sopra l’altro, ma una razionalizzazione intelligente che parta dal recupero dell’esistente e la modernizzazione dei beni comunali e degli immobili popolari. Per le nuove realtà in costruzione favoriremo la bioedilizia e l’utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, prevedendo che questo sia inserito nel Prg.

Dotare inoltre gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici è una proposta che, se non erro, era già stata avanzata e mai attuata.

Lo slogan del “non ci sono i soldi” è abbastanza inopportuno e soprattutto i messinesi, che le tasse le pagano, non vogliono sentirselo dire. E mi sembra giusto!

Carpiremo fondi attraverso i quali potremo riconvertire i nostri sistemi di energia dotandoci dei pannelli. Allo stesso modo, nella logica del fare rete, coinvolgeremo dei professionisti e associazioni che si occupano di green energy e i giovani che vorranno abbracciare il progetto di alternanza scuola lavoro saranno formati per rispondere con competenza alle domande che ogni cittadino potrà porre allo sportello preposto alle informazioni per conoscere le possibilità esistenti (nonché gli sgravi) per ridurre il consumo energetico e convertirsi all’uso di energia rinnovabile. Sarà istituita una figura che in altri comuni già esiste, quella dell’energy manager che si occuperá dell’efficientamento energetico degli immobili di proprietà comunale.

Saranno previste premialità per chi aiuterà l’amministrazione a seguire questo non semplice percorso di riconversione, che passeranno attraverso bonus e sgravi definiti con precisione in ogni bilancio.

 

Non sarò l’ex presidente di Legambiente e neanche un’attivista ambientalista, ma si è visto quali sono stati gli effetti di un’amministrazione di ecologisti. Non mi pare che la situazione sia migliorata. Anzi. Non credo serva essere Luca Sardella per capire che dobbiamo avere più cura dell’ambiente nel quale siamo insediati, altrimenti sempre più corriamo il rischio di causare dei danni che, a lungo andare, non avremo più neanche gli strumenti per fronteggiare. Una città moderna è una città ecosostenibile, altrimenti è solo caos e non possiamo pensare ad una Messina 2030 devastata e invasa dall’inquinamento, invivibile e in piena emergenza!

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