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Il PROGRAMMA in 18 punti

PROGETTO PER MESSINA

IL PROGRAMMA IN 18 PUNTI

 

1) Risanamento

°Strutturazione di un piano a medio termine che parta dal censimento delle baracche e degli altri alloggi inadeguati, da una parte, e quello degli immobili disponibili per l’assegnazione dall’altra. Questa pratica, ad oggi mai eseguita correttamente, rappresenta il requisito base per iniziare a gestire e poter risolvere definitivamente il problema dell’emergenza abitativa.

°Il Comune diviene il vertice di una Cabina di Regia Permanente (C.R.PE), lavorando in sinergia con IACP o costituendi enti aventi le medesime funzioni.

 

 

 

2) Giovani

°Istituire un Tavolo permanente che possa costruire e mantenere relazioni importanti e fattuali fra il mondo dell’istruzione e le realtà lavorative (comprese quelle artigianali) presenti sul territorio.

Il rilancio di Messina, come impresa attiva e sostenibile, passa attraverso un network che mette in connessione la società civile, le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Il Comune, per quanto di sua competenza, deve supportare le start up virtuose, coinvolgere ed essere coinvolto dalla Messina operosa.

°Ridare centralità alle idee: a tal fine bisogna mettere a disposizione dei giovani strumenti attraverso i quali possano esprimersi e costruire una società nuova, anche utilizzando spazi e mezzi fino ad ora preclusi alla popolazione (a. e. agevolando la fruibilità delle areecomunali, organizzando dibattiti aperti con realtà estere per portare a Messina idee fresche, costituire un forum di dialogo tra i giovani coinvolgendo gli Istituti scolastici e utilizzando lo strumento dell’alternanza scuola-lavoro).

°Attivare una prassi, in sinergia con gli istituti scolastici, che consenta nel corso dell'anno scolastico, di prevedere approfondimenti e gite d'istruzione dedicati all'artigianato locale, gli antichi mestieri e la conoscenza delle realtà aziendali presenti sul territorio della Città Metropolitana.

°Consentire il coinvolgimento dei giovani nei processi di crescita di Messina: attivare un progetto che coinvolga gli istituti tecnici e l'Università per far sì che i ragazzi siano al centro del recupero della città attraverso la produzione di proposte di sviluppo e sostenibilità, realizzati in partecipazione con le professionalità e le risorse del Comune.

°Dar seguito al progetto della Consulta dei Giovani; istituire una figura assessoriale dedicata.

 

 

3) Spazi verdi

°Partire dall’attenzione all’esistente con interventi radicali e azioni volte a combattere l’incuria e il vandalismo.

°Individuare siti per realizzare nuovi spazi verdi e porre le basi per riconsiderare lo sfruttamento delle zone demaniali esistenti.Fondamentale il ruolo dei privati, da coinvolgere mediante l’affidamento di appositi spazi comuni da curare e gestire, offrendo in cambio agevolazioni (a.e. contrazione TARI, diminuizione tariffa per l’Occupazione suolo).

 

 

4) Disabilità-SERVIZI SOCIALI

°Abbattere le barriere architettoniche e culturali che insistono sulla nostra città è solo il primo passo verso la vera integrazione.

°Imporre maggiori controlli sul territorio e sanzioni severe per chi impedisce la mobilità e la circolazione di disabili motori; monitorare costantemente i progressi o le difficoltà incontrate nella politica di integrazione sono solo le prime azioni da intraprendere. 

°Istituire un tavolo permanente con associazioni che rappresentino con costanza e attenzione le esigenze e le necessità di chi vive in una condizione di handicap, presieduto da una figura assessoriale cui conferire la precisa delega alla presidenza di una Consulta della Disabilità.

°Per penetrare maggiormente il territorio, ed essere più vicini alle situazioni di disagio, risulta necessaria la creazione di uno sportello municipale dedicato ai diversamente abili e chi li assiste per la gestione di pratiche burocratiche finalizzate a servizi e assistenza, in collaborazione con le circoscrizioni e l’Asp.

°Le Politiche Sociali devono mirare ad innalzare lo stato di benessere di ogni fascia della popolazione con particolare attenzione ai cittadini che versano in situazione di grave disagio. Bisognerà rendere accessibili le informazioni curando che ogni istanza di aiuto venga trasformata, con l’ausilio delle circoscrizioni, in dato necessario a disegnare una mappa sempre aggiornata del bisogno emergente. Ogni caso va trattato nella sua specificità. L’interfaccia diretta con la cittadinanza, similarmente ad un servizio di customer care aziendale, sarà il punto di partenza per ridisegnare servizi datati e non più rispondenti alle mutate esigenze di una città che ha variato sensibilmente, nell’ultimo decennio, fisionomia e connotazione.

 

 

5) Ripristino Ufficio Programmi Complessi

°Necessario ed indispensabile intercettare fondi nazionali ed europei coordinando le attività di Programmazione e Progettazione così da rendere Messina una città moderna ed adeguata alle esigenze dei cittadini ovviando, quindi, alla patologica e conclamata carenza di fondi comunali.

°Attivazione inoltre, come mission fondamentale dell’UPC, di una rete di relazioni strutturate con gli altri comuni italiani ed esteri per tradurre esperienze amministrative virtuose in Azioni disegnate sul nostro tessuto cittadino sviluppando iniziative da realizzarsi attraverso project financing.

°Avviare pratiche di fundraising, prassi non ancora diffusa in ambito pubblico ma di enorme valenza e utilità.

 

 

6) Città ecosostenibile-Progetto Green

°Valutare ogni agevolazione possibile, anche in termini di esenzione dal pagamento del parcheggio, per le autovetture ibride o che garantiscano comunque una sensibile riduzione del tasso d’inquinamento. Messina occupa storicamente gli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità della vita.

°Rendere i centro città, storico e commerciale, reali ZTL che innalzino la vivibilità ma non penalizzino il commercio: sfida questa che necessita di studi di settore in cui gli Ordini Professionali diano il loro alto contributo, coordinandosi con le associazioni di categoria ed i comitati spontanei di cittadini.

°Portare a termine uno studio sulla raccolta differenziata e lo smaltimento dei rifiuti entro il primo anno di sindacatura, per essere integrato a soluzioni definitive in collaborazione con gli ordini professionali e l’ARPA.

°Favorire la bioedilizia: nessuna scellerata operazione ma una razionalizzazione intelligente che parta dal recupero dell’esistente e la modernizzazione dei beni comunali e degli immobili popolari, al fine di riattivare il settore edile. Prioritario l'utilizzo di tecnologie a basso impatto ambientale, prevedendo che l'indicazione sia inserita nel Prg.

°Dotare gli edifici pubblici di pannelli fotovoltaici.

°Nella logica del fare rete, coinvolgere i professionisti e le associazioni che si occupano di green energy e i giovani che vorranno abbracciare il progetto di alternanza scuola-lavoro o impegnati nel servizio civile, il Comune di Messina può usufruirne, che saranno formati per rispondere con competenza alle domande che ogni cittadino potrà porre ad uno sportello di consulenza preposto alle informazioni per conoscere le possibilità esistenti (nonché gli sgravi) per ridurre il consumo energetico e convertirsi all’uso di energia rinnovabile.

°Istituire la figura dell’energy manager, già esistente in altri comuni,  deputato allo studio di pratiche di efficientamento energetico degli immobili di proprietà comunale.

 

 

7) Snellimento macchina burocratica

°Attuare una digitalizzazione massiccia e reale, che consenta di mettere in rete i dipartimenti tra loro e il Palazzo con la cittadinanza.

°Revisione della pianta organica del Comune, che tenga conto delle reali esigenze e ottimizzi le risorse disponibili, valorizzando il capitale umano ed efficentando i servizi a disposizione non soltanto dell'utenza ma anche del personale dipendente.

 

 

8) Brand Messina e Comunicazione

°Rilanciare l'immagine della città attraverso una strategia mirata che passi anche dalla realizzazione di un Bando di Gara finalizzato a creare e promuovere il marchio Messina per fini pubblicitari, da finanziare sia con fondi pubblici che con contributi privati.Un’iniziativa che coinvolga il mondo creativo e doti la città di un brand attrattivo indispensabile ad un territorio con vocazione turistica e potenzialità ancora totalmente inespresse.

°Implementare i servizi di comunicazione, facilitando l’utenza nella fruizione di un’immediata informazione decodificabile e trasparente (social e web), e consentire al personale di fruire di una formazione permanente, al fine di adeguare sempre più il proprio know-how sfruttando tutte le più moderne risorse tecnologiche, rappresentano priorità del mio programma.

 

 

9) Maggiore efficienza delle Partecipate

°Analizzare il rapporto costi/benefici.

°Attuare un piano strutturato che comprenda un reale sistema di controllo e che parta dalla delineazione di obiettivi a lungo termine, con scalettatura precisa di quelli a medio termine, al fine di facilitare la verifica del raggiungimento dei risultati attesi.

°Ripensare il ruolo del personale, il quale va messo in condizione, anche con eventuali ricollocazioni, di rispondere alle esigenze concrete di ogni singola azienda pubblica.

 

 

 

10) Rendere centrali le periferie

°Conferire centralità a periferie e villaggi, spina dorsale di Messina e patrimonio culturale della città.

°Rimodulare un piano territoriale che preveda l’accrescimento del ruolo delle circoscrizioni, nonché il decentramento di mercati alimentari, aree di aggregazione, asili nido pubblici, centri sociali e uffici territoriali, valorizzando gli spazi e gli edifici di pertinenza pubblica che oggi versano in stato di parziale impiego o inutilizzo.

°Favorire un recupero non soltanto sociale ma anche urbano che passi dal restyling delle periferie, consentendo ad artisti e collettivi creativi di immaginare e realizzare un progetto in grado di dare un'immagine moderna anche in chiave attrattiva di tipo turistico culturale.

 

 

11) Piano Marketing Territoriale-Mercati rionali

°Implementare gli impianti destinati ai mercati e realizzarne di rionali per consentire ad ogni zona della città di avere il proprio. Istituire due mercati bisettimanali agli estremi della città (nord e sud) in seno ai quali si commercino esclusivamente prodotti a km 0, al fine di favorire quelle aziende locali che vantano una produzione propria e adeguarsi alle richieste di un mercato alla ricerca del prodotto biologico e sempre più attento alla sostenibilità.

°Consentire agli ambulanti regolari, cd. Festaioli, di ottenere in concessione spazi in aree dedicate, adiacenti lo sbarco dei croceristi, per la vendita di prodotti tostati tipici messinesi e/o piccolo artigianato. Il tutto dando vita ad un vero e proprio village (con strutture in stile coerente con l’ambiente; a. e. in stile marinaio o tradizionale siciliano) che accolga turisti e visitatori con un aiuto al commercio minuto.

 

 

 

12) Turismo-Spiagge

°Sostenere la vocazione turistica della città istituendo un tavolo permanente con gli operatori di settore, i comitati, le rappresentanze camerali, tutti quegli stakeholders che rappresentano commercianti e aziende locali e le associazioni giovanili che si stanno scommettendo nel rilancio turistico della città.

°Studiare percorsi - con segnaletica in diverse lingue - che conducano i visitatori a conoscere le bellezze naturali, architettoniche ed artistiche di Messina, coinvolgendo le scuole ad indirizzo turistico e alberghiero per promuovere, oltre al territorio, i prodotti tipici del messinese (compreso il percorso navale di cui al punto 17); programmare una campagna tesa a pubblicizzare all’esterno gli eventi agostani per intercettare il flusso turistico estivo; programmare agevolazioni per chi investe sulla creazione di (o riconversione in) strutture ricettive; immaginare un tipo di turismo alternativo che interessi anche il solo fine settimana e ragionare su strategie da attuare per rendere Messina meta di giovani e meno giovani che vogliano trascorrere il week end in città, destinando all'utenza un piano strategico di intrattenimenti ludici e culturali; stabilire un piano di valorizzazione della linea di costa, di concerto con le altre autorità competenti, per consentire ai lidi balneari di poter beneficiare della lunghissima stagione calda ben oltre il periodo convenzionale, in aderenza del resto alle linee guida dettate in materia dalla Regione Sicilia (per il 2018 sei mesi pieni). Ai gestori dovrebbe essere affidata la cura delle aree parcheggio antistanti le strutture e le parti di spiaggia libera limitrofe agli stabilimenti, in modo che la cura delle aree comuni si trasformi da “obbligo” a “normalità”, segno di una speciale attenzione al cambio di stile e di passo necessari perché ogni singolo cittadino consideri Messina non più semplicemente il “luogo in cui abito” bensì “la mia città, da amare e vivere”.

L’Amministrazione dovrà, a complemento, mantenere il decoro e la pulizia della costa, nostra dote maggiore, in tandem con le associazioni ambientaliste attive sul territorio, con tolleranza zero verso chi le deturpi.

 

 

13) Garantire la sopravvivenza delle principali realtà e istituzioni cittadine

°Interlocuzione istituzionale sempre all'altezza e gestione delle relazioni costanti con enti e politica cittadina e non.

°Dialogo con tutte le realtà territoriali della Città Metropolitana, con le Isitutizioni e gli Enti al fine di creare una rete che consenta di promuovere, condividere, meglio gestire criticità e progetti comuni.

°Attività di relazioni sul territorio nazionale con riferimento alla deputazione locale e agli organismi ministeriali al fine di poter rivendicare con credibilità la legittimità della governance messinese sui propri enti e scongiurare ulteriori sacchi come quelli visti - o rischiati - negli anni passati.

 

 

14) Lavoro

°In considerazione del grave stato di salute del Comune, chiedere provvedimenti in deroga al governo centrale, come è stato già fatto altrove, per procedere a nuove assunzioni.

°Impiego di tutti gli strumenti, a partire dalle cosiddette clausole sociali da introdurre nei pubblici appalti, volti a preferire l’impiego di certa manodopera nei limiti consentiti dalla normativa vigente, interna e comunitaria. Il tutto nell’ottica di agevolare, per quanto possibile, l’utilizzo di personale locale nelle equipe delle aziende (laddove non fossero cittadine) aggiudicatrici di appalti banditi dalla pubblica amministrazione. Prevedere un atto di indirizzo attraverso il quale chiedere alle ditte che aderiranno ai bandi, di garantire una percentuale di dipendenti provenienti da situazioni di svantaggio sociale e da reinserire nel mondo del lavoro.

°Consentire l'accesso a tutte le linee di finanziamento esistenti: non solo ripristino dell’Ufficio Programmi Complessi, ma anche presenza, per ciascun dipartimento, di un funzionario addetto espressamente alla tematica dei finanziamenti.

°Contrarre la Cosap (destinando gli introiti, multe comprese, all’allargamento dei marciapiedi funzionalizzato alla stessa occupazione suolo). Stabilire linea-guida al fine di rilanciare le attività economiche in città, andando incontro il più possibile agli esercenti, studiando con le associazioni di categoria tutte le agevolazioni compatibili.

°Promuovere, in sinergia con gli istituti superiori, la riscoperta di maestranze dell’arte navale (saldatori, carpentieri pesanti, tubisti, direttori di cantieristica navali ecc..) e in generale dei mestieri legati al mondo artigianale e della piccola impresa.

°Istituire una delega assessoriale alle attività produttive, con particolare attenzione verso l'agricoltura e la pesca.

 

15) SPORT-Impiantistica

°Costitiure un pool composto da assessore allo sport, dirigente, delegato Coni, delegati delle federazioni sportive ed enti di promozione sportiva.

°Definire un piano globale per accedere a tutte le linee di finanziamento esistenti, creando gruppi di lavoro finalizzati alla redazione dei progetti relativi alla sistemazione, agibilità e messa in sicurezza di palazzetti, palestre, campi di atletica e piscine comunali.

°Istituire un regolamento che disciplini l’utilizzo delle strutture, con tariffe adeguate e agevolazioni effettive per i meno abbienti, compresa la possibilità di garantire ai disabili ed ai bambini appartenenti a nuclei familiari disagiati di poter fruire dei servizi a titolo gratuito.

°Revisionare il sistema di gestione e concessione degli impianti esistenti, coinvolgendo nel modo più ampio possibile le federazioni e vincolando i gestori a garantire standard di adeguatezza, igiene e servizi sufficienti a soddisfare le esigenze del territorio.

°Stadi. Pianificare un Bando di Gara pluriennale per concerti ed eventi, contemplando lo stadio nei mesi caldi (a campionati calcistici fermi) e il PalaRescifina in quelli invernali. Il Comune non può accontentarsi delle cifre irrisorie introitate finora.

°Fornire al mondo dello sport gli strumenti per poter adempiere al suo ruolo sociale ed educativo. Attraverso il coinvolgimento delle scuole, pianificare eventi - con calendarizzazione periodica - finalizzati alla promozione delle singole discipline, dalle più popolari a quelle strettamente connesse alla caratteristiche del nostro territorio, come il canottaggio (a.e. Laghi di Ganzirri) ed il beach volley; sviluppare sinergie con Università e privati; dare un ruolo centrale alle circoscrizioni, che vanno responsabilizzate decentrando parzialmente le funzioni. Il tutto al fine di rendere le attività ludico-sportive alla portata di tutti e raggiungere l’obiettivo a medio termine: ogni quartiere deve disporre di strutture adeguate a soddisfare le esigenze della comunità di riferimento.

°Organizzazione di giornate a tema sport in tutti i principali spazi di aggregazione cittadini, dalla Passeggiata a mare alla Fiera passando per Piazza Unione Europea, Piazza Cairoli, Villa Dante e piazze delle zone sud e nord. Organizzazioni di tornei circoscrizionali, con successivi step a livello comunale.

 

16) Trasporti

°Integrare tutti i sistemi di trasporto pubblico, migliorando quelli da e verso le periferie e le zone collinari.

°Rivedere l’intera logica, con un piano concreto che garantisca l’interscambio tram-autobus, creando un biglietto unico e integrato a tempo (dalla vidimazione) e coinvolgendo anche la Metroferrovia che copre dalla zona sud alla Stazione Centrale.

°Apportare correttivi all’offerta del tram, uno su tutti liberare dalle barriere la Cortina del Porto, abbassando al massimo la velocità delle vetture in quel tratto. Ciò consentirà di recuperare uno spazio essenziale, in primis nell’ottica dell’accoglienza dei croceristi. Il rallentamento non aumenterebbe il minutaggio necessario a coprire l’intero percorso Gazzi-Annunziata, dal momento che è già prevista l’installazione dei binari nella parte finale del Viale San Martino: le vetture una volta giunte a Piazza Cairoli proseguirebbero la corsa fino al porto, senza dunque circumnavigare più la zona della stazione. Contestualmente, convocare tutti i proprietari degli immobili ad uso commerciale (la gran parte dei quali è attualmente chiusa o comunque non locata) esistenti sulla Cortina, nell'ottica dell’avviamento di un tavolo volto ad agevolare la riapertura degli esercizi commerciali.

°Favorire e implementare la diffusione di sistemi di trasporti alternativi, a.e. car-sharing, bike-sharing, scooter-sharing.

 

 

17) Politiche del mare

°Oltre a quanto previsto al punto 12, in merito alla necessità di sfruttare l’enorme potenziale della nostra linea di costa (oltre 50 km sul solo territorio cittadino, da Giampilieri a Ponte Gallo), al punto 16 quanto alla “liberazione” della cortina del Porto, rimuovendo le barriere del tram e promuovendo un tavolo con negozianti e proprietari dei locali commerciali (quasi tutti inattivi al momento) per agevolare la riapertura degli esercizi, ed al punto 11 relativamente al village di accoglienza ai croceristi, inevitabilmente le politiche del mare devono passare dalla riqualificazione di tutta una serie di zone: dalla cittadella fieristica alla Zona Falcata, passando per l’ex Sanderson ed il famigerato waterfront con gli interventi necessari per recuperare tutto il litorale di Maregrosso. Riprendere i progetti contenuti nel Piano 2020 per la riqualificazione dell'affaccio a mare.

°Sbloccare la questione del Piano regolatore del Porto: lo Stretto di Messina deve recuperare, anche nella forma, la sua centralità all’interno del Mediterraneo, a tal fine è necessario che tutte le componenti istituzionali, a partire dalle deputazioni, lavorino in sinergia con l’Ente Comune.

°In chiave turistica, inoltre, prevedere la creazione di un percorso navale, utilizzando barchette caratteristiche, per trasportare croceristi o turisti stanziali dal porto lungo la costa, partendo dalla Madonnina per arrivare al Pilone, con dei pit-stop durante il tragitto prevedendo dei punti di ristoro con degustazione dei prodotti tipici messinesi.

°Porto di Tremestieri: far sì che le insenature siano attive, entrambe, sempre.

Pianificare con anticipo gli interventi di dragaggio in modo sistematico al fine di far rientrare queste operazioni di cui si ha certamente esigenza in una prassi di tipo ordinario, con una riduzione dei costi e di eventuali ritardi per la manutenzione e disagi conseguenziali.

°Sostenere la realizzazione della Piastra prevista dal Piano 2020, la cui attivazione consentirà di dare centralità all'agroalimentare e, a Messina, come centro nevralgico di questo comparto.

 

 

18) Nuovo Prg & Ecopass 

°Portare a compimento l’approvazione dello strumento urbanistico in itinere, ritenuto imprescindibile per un armonico sviluppo socio-economico del territorio della città di Messina, cooperando e collaborando con tutti gli enti e le amministrazioni preposte alla sua complessiva approvazione, operando - nel rispetto delle norme e dell’iter procedurale - tutti gli accorgimenti e le migliorie possibili nel rispetto delle norme di riferimento.

°Prestare attenzione alla delicata questione che interessa tutte le zone da sbaraccare con la consapevolezza dell'esigenza pressante di un censimento corretto.

°Rivolgere particolare interesse alla realizzazione delle infrastrutture pubbliche ed ai servizi territoriali, presupposto fondamentale per una compiuta integrazione tra le periferie urbane e la città e per migliorare la qualità della vita ed il benessere dei cittadini.

°Ripristinare l''Ecopass, imposta cancellata dal CGA per un vizio procedurale. Naturalmente ciò deve avvenire dopo aver rivisto le disposizioni, eliminando l’errore, e stipulando accordi certi circa la consegna delle somme dal vettore al Comune e la certificazione che attesti il numero dei biglietti venduti, con esenzione per i residenti.

 

Conclusioni

Quanto sopra esposto consentirebbe davvero alla nostra Messina di alzare la testa e svegliarsi dal torpore di questi anni. E tutto avrebbe importanti ricadute sulla nostra società e sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Per il resto, non posso considerare punti programmatici la messa in sicurezza delle scuole, la garanzia di igiene e pulizia delle nostre strade, la bitumazione del manto stradale, la certezza del diritto all’acqua con rimodulazione dell’impianto idrico ed i molti altri servizi essenziali il cui espletamento va considerato come sottinteso nell’ambito dell’ ordinaria amministrazione. Un’Amministrazione Comunale che non li garantisca non ha una propria dignità di esistere, non è valida e perde la propria specificità.

Chi governa una città come Messina ha il dovere di tutelare i bisogni, offrire ai cittadini contribuenti l’essenziale e rendere vivibile il territorio.

La nostra interlocuzione con le altre agenzie istituzionali dev’essere costante, mirata e competente nonché forte ed autorevole per riuscire a riprenderci il posto che ci spetta e ridare dignità e centralità ad una città dal passato glorioso ma ormai dimenticato.

Dobbiamo essere credibili agendo e progettuali riflettendo!

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