Emilia Barrile

Sono nata 48 anni fa a Messina, la città in cui vivo e a servizio della quale lavoro, all’interno delle istituzioni locali, da oltre 15 anni.

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Ho iniziato il mio percorso politico nel 2003 da consigliere di quartiere, con il chiaro obiettivo di dare voce a quella periferia dalla quale vengo e che troppo spesso è rimasta inascoltata. Dal 2008 siedo in Consiglio Comunale, e lì ho iniziato a conoscere ed affrontare i problemi dell’intera città, scoprendo che troppi disagi quotidiani che vanno avanti da decenni sono stati trascurati o ignorati da una politica sorda a cui ha fatto comodo ignorare i villaggi, i quartieri, le zone popolari, per mantenere la gente legata alle promesse elettorali. Sono Presidente del Consiglio Comunale ormai da cinque anni, un onore e un onere non sempre facile da portare avanti.

Sono mamma di due giovani donne che sono il mio orgoglio, Rosaria e Stefania. E grazie alla prima delle due ho scoperto l’indescrivibile gioia dell’essere nonna. Così, insieme a mia nipote, la piccola Emilia, ogni mattina inizia con il sorriso suo e del suo fratellino Giuseppe. Inauguriamo la giornata con un cornetto al bar e poi di corsa verso l’asilo, prima di andare nel mio ufficio dove mi aspetta tanto da fare e un gruppo di lavoro straordinario con cui condividerlo: colleghi, impiegati e amici assieme a cui cerco semplicemente di trovare risposte alle domande di gente che ha bisogno di sapere che le istituzioni ci sono e che quelle stesse istituzioni non intendono lasciarli soli nel reclamare niente più che i loro diritti.

Messina è la città di Rosaria e di Stefania; di Emilia e di Giuseppe e io ho il dovere di lavorare perché sia una città vivibile. Per loro! E siccome di sostenitori potenti e padri nobili non ne ho e neppure ne cerco, forse animata da un po’ di follia ma sicuramente in nome di una dignità che viene prima di tutto, ho deciso di spendermi in prima persona e candidarmi a sindaco di Messina. Una donna (l’unica); una mamma...una nonna; una lavoratrice che viene dal popolo e che sa benissimo cosa significa bisogno, urgenze, priorità. È un’impresa eccezionale? Forse! Ma chi mi conosce sa che sono testarda e quando inizio un percorso lo porto avanti fino in fondo. Un lusso che mi concedo da persona libera quale sono. In bocca al lupo Messina, il 10 giugno è vicino e io sono qui per continuare a servire la mia comunità.

Emilia